Coperti
Torna al glossario

Glossario

Coperto: cosa significa al ristorante e quanto costa

Il coperto è una piccola somma fissa, addebitata per ogni persona seduta al tavolo, che molti ristoranti italiani aggiungono al conto a prescindere da cosa si ordina. In genere va da 1,50 a 3 euro a persona e copre la cosiddetta messa a tavola: tovaglia, tovagliolo, posate, bicchieri, pane e il lavoro di apparecchiare e riordinare.

Non è una mancia né una tassa: è una voce commerciale decisa dal locale. Per essere legittima deve essere indicata in modo chiaro sul menu, di solito a piè di pagina. Se non compare da nessuna parte, il cliente può contestarla: non c’è alcun obbligo di pagarla.

Il coperto visto dalla sala

Per chi gestisce la sala il coperto non è solo una riga in conto: è una linea di ricavo prevedibile, slegata dallo scontrino. Un locale con 60 posti e due turni a 2,50 € di coperto genera circa 300 € a sera solo da questa voce — soldi che aiutano a coprire i costi fissi della messa a tavola. Gestirlo bene significa applicarlo in modo coerente, comunicarlo senza imbarazzo e mostrarlo in conto in modo trasparente.

Il coperto è un’istituzione tutta italiana e fa ancora discutere: alcuni ristoranti lo aboliscono e lo “spalmano” sui prezzi dei piatti, altri lo mantengono per chiarezza. Se vuoi storia, regole regionali ed esempi concreti di comunicazione, trovi tutto nella guida completa al coperto.

Domande frequenti

Il coperto è obbligatorio?
No, è una scelta del ristorante. Ma se è indicato chiaramente sul menu, il cliente è tenuto a pagarlo. Se non è scritto da nessuna parte, può essere contestato.
Qual è la differenza tra coperto e servizio?
Il coperto è una cifra fissa a persona per la messa a tavola; il servizio è di solito una percentuale sul totale del conto, molto più comune all'estero che in Italia.

Voci e approfondimenti correlati

Pronto a vedere Coperti in azione?

30 giorni di prova gratuita. Niente carta richiesta. Niente commissioni per prenotazione.