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Turnover del personale: cos'è e quanto costa

Il turnover del personale (staff turnover) è il tasso di ricambio dei dipendenti in un dato periodo: quante persone lasciano e vanno sostituite. La ristorazione ha storicamente uno dei turnover più alti tra tutti i settori, ed è un problema costoso quanto sottovalutato.

Si calcola come rapporto tra il numero di dipendenti usciti e l’organico medio in un periodo. Ma il numero da solo non dice tutto: conta soprattutto quanto costa.

Il costo nascosto

Ogni persona che se ne va porta con sé un costo che va ben oltre la busta paga: selezione, colloqui, formazione del sostituto, minore produttività nelle prime settimane, errori di servizio, carico extra su chi resta (che a sua volta rischia il burnout) e perdita di relazione con gli ospiti abituali.

Sommati, valgono migliaia di euro per ogni uscita — un peso diretto sul costo del personale. Per questo la retention non è un tema “soft” ma una leva economica. Qui il costo reale del turnover.

Domande frequenti

Come si calcola il turnover del personale?
Si divide il numero di dipendenti usciti in un periodo per l'organico medio dello stesso periodo, espresso in percentuale. Va letto insieme al costo di ogni sostituzione.
Perché il turnover è così costoso in ristorazione?
Perché ogni uscita comporta selezione, formazione, minore produttività iniziale, errori, sovraccarico di chi resta e perdita di relazione con gli ospiti: costi che sommati valgono migliaia di euro per persona.

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