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Mancia al ristorante: cos'è e come funziona in Italia

La mancia è la somma facoltativa che il cliente lascia per gratificare il servizio ricevuto, in aggiunta al conto. A differenza del coperto — che è una voce fissa e dovuta — la mancia è discrezionale: la decide il cliente, nell’importo e nel se darla.

In Italia ha un peso culturale molto diverso da paesi come gli Stati Uniti, dove il tip (spesso 15-20%) è di fatto parte della retribuzione del personale. Da noi è un gesto contenuto e non sistematico, e il service charge (percentuale di servizio aggiunta d’ufficio) è raro.

Cosa cambia nel 2026

Il tema è tornato d’attualità su due fronti. Primo, la tassazione agevolata delle mance introdotta per il settore, che ne ha cambiato il trattamento fiscale. Secondo, la diffusione dei pagamenti digitali e del pagamento al tavolo: i sistemi pay-at-table possono proporre la mancia al momento del saldo, una pratica nuova per gli italiani che va gestita con discrezione per non infastidire.

Qui la differenza tra coperto e mancia e la tassazione agevolata delle mance.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra mancia e coperto?
Il coperto è una cifra fissa e dovuta, indicata sul menu, per la messa a tavola; la mancia è facoltativa e discrezionale, decisa dal cliente per gratificare il servizio. Sono due cose distinte.
La mancia è obbligatoria in Italia?
No, è sempre facoltativa. In Italia non esiste l'obbligo né la consuetudine di una percentuale fissa come negli USA; resta un gesto libero del cliente.

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