Il tasso di occupazione dei posti (seat occupancy) misura quanti posti a sedere vengono effettivamente riempiti rispetto a quelli disponibili in un servizio. Si calcola dividendo i coperti serviti per i posti disponibili (per fascia o per turno), in percentuale.
Esempio: 60 coperti serviti a pranzo su una capienza di 80 posti danno un tasso di occupazione del 75%.
A cosa serve e i suoi limiti
È un indicatore utile per capire quanto stai sfruttando la capienza, ma da solo è incompleto: un locale può essere pieno (alta occupazione) e rendere poco se lo scontrino medio è basso o i tavoli ruotano lentamente. Per questo va letto insieme alla turnazione e soprattutto al RevPASH, che combina occupazione, tempo e ricavo.
L’occupazione dice “quanto sono pieno”; il RevPASH dice “quanto rende”. Qui le metriche da monitorare nel 2026.
Domande frequenti
- Come si calcola il tasso di occupazione dei posti?
- Si dividono i coperti serviti per i posti disponibili in una fascia o turno, in percentuale. Esempio: 60 coperti su 80 posti danno il 75% di occupazione.
- Tasso di occupazione e RevPASH sono la stessa cosa?
- No. L'occupazione dice quanti posti riempi; il RevPASH dice quanto rende ogni posto nel tempo. Un locale pieno con scontrino basso può avere un RevPASH modesto.